ORTOPEDIA – BAMBINI

Ambulatorio di ortopedia e posturologia (BA)

A CHI E’ RIVOLTA L’ANALISI POSTURALE INTEGRATA (A.P.I.)

L’A.P.I. può essere eseguita per tutti i soggetti di età superiore agli 8 – 10 anni che ragionevolmente riescono a collaborare con gli operatori senza affaticarsi o distrarsi facilmente.
La plasticità del cervello permette, comunque, una ragionevole efficacia di tutti i trattamenti caratterizzanti le terapie o le rieducazioni proposte ottenendo al termine una riprogrammazione posturale.
Una corretta armonia del tono posturale diventa anche il presupposto di tutti i miglioramenti in ambito sportivo e nello svolgimento dell’attività fisica non agonistica.
I margini di miglioramento sono importanti se si è costanti nella terapia.

L’ ANALISI POSTURALE INTEGRATA DE IL TUO CENTRO SANITARIO FISIKO

E’ articolata in :

  • test morfologici (valutazione mediante analisi su fotografie)
  • test funzionali (interattivi con l’esaminatore)
  • test strumentali (esame statico su pedana baropodometrica)

 

BREVI CONSIDERAZIONI

Lo stato posturale è definito dalle risposte neurofisiologiche del sistema di controllo della postura alle informazioni esterne e interne del nostro corpo (propriocettive).
In particolare il controllo posturale si basa sui segnali che provengono da:

  • Sistema visivo (con particolare riferimento all’oculomotricità)
  • Sistema occlusale e della deglutizione
  • Sistema podalico
  • Sistema oto-vestibolare
  • Sistema cutaneo
  • Sistema viscerale-emozionale
Consigli pratici (BA)

Consigli per chi indossa il corsetto

Indossi il corsetto?  Ecco qualche consiglio…

Uso del corsetto:

  • Indossa scrupolosamente il tuo corsetto per le ore prescritte dal medico: ottieni la correzione desiderata e non comprometti la terapia
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  • Nell’arco della giornata le ore di libertà prescritte devono essere continuative e non spezzate. Scegli tu in quale momento della giornata toglierti il corsetto
  • Quando ti consegnano per la prima volta il corsetto, arriva rapidamente a indossarlo per le ore prescritte: prima lo indossi, prima ti abitui e prima inizi a migliorare
  • Allaccia sempre il corsetto il più stretto possibile, così sarà meno visibile e porterà ai migliori risultati più rapidamente. Inoltre se lo tieni ben stretto, quando cammini, corri o stai seduto si muove meno e quindi ti dà  meno fastidio
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Per indossare il corsetto distenditi su un tappeto o sul letto.

Dopo mangiato potresti sentire che il corsetto preme eccessivamente sull’addome. Se ti dà fastidio, allenta un po’ la chiusura, ma non toglierlo completamente. Mentre indossi il corsetto, lo togli o lo impugni per spostarlo, non impugnarlo mai per la chiusura sternale (vedi disegno, zona in grigio)
05Quando ti togli corsetto per fare la seduta di cinesiterapia (esercizi senza corsetto) e lo rimetti immediatamente terminata la ginnastica, considera questo tempo come se l’avessi tenuto, perchè anche se non lo stavi indossando hai eseguito dei movimenti di autocorrezione che riproducono la correzione ottenuta dal corsetto.
Di notte il corsetto non provoca problemi di insonnia, se non eccezionalmente nei primi giorni
06Se stai indossando il corsetto a tempo pieno, ti conviene trascorrere le vacanze in montagna dove fa più fresco!
Se il tuo corsetto ha delle barre, puoi farle ricoprire con delle fasce, per non strappare i vestiti e le lenzuola.
Se il corsetto comincia a diventare stretto, non aspettare di non riuscire più a portarlo: provvedi subito a farlo sistemare.
Se il corsetto si rompe, provvedi subito a fare delle correzioni di emergenza e prendi contatto con l’officina ortopedica per farlo sistemare. IN OGNI CASO, NON PUOI RESTARE SENZA CORSETTO per non vanificare in pochi giorni, mesi e mesi di lavoro che TU HAI FATTO.

Cosa puoi fare quando indossi il corsetto

Il corsetto permette una buona libertà di movimento. La respirazione non è assolutamente limitata. Puoi camminare e correre con sufficiente libertà di movimento, come puoi viaggiare in auto senza grossi problemi.
07Puoi viaggiare in aereo, ma ti consigliamo di portare appresso la prescrizione medica e farne una traduzione in inglese. Questa dichiarazione può essere richiesta presso la nostra segreteria, se indossi un corsetto prescritto da un medico di ISICO

Il codice della strada non permette che tu guidi un motoveicolo (es. scooter) indossando il corsetto

Puoi frequentare le normali lezioni di Educazione Fisica scolastica, evitando solo quelle attività che il corsetto ti impedisce (es. salto in alto, capriole…)

Se prima di iniziare a indossare il corsetto facevi sport, è importante che continui a praticarlo, salvo diversa indicazione del medico. Scegli tu se farlo nelle ore di libertà dal corsetto, o indossando il corsetto (in questo caso evitando unicamente gli sport che richiedono il contatto corpo a corpo)

Ricorda! E’ importante eseguire (a casa e/o in palestra) gli esercizi specifici di ginnastica. Così il corsetto diventa ancora più efficace e i muscoli che sostengono la colonna rimangono ben allenati

Cura della pelle

La pelle deve essere controllata e protetta, in particolare nei punti in cui il corsetto preme maggiormente

E’ importante:

  • Fare una doccia tutti i giorni

Indossare sotto al corsetto una maglietta di cotone possibilmente aderente e senza giunture laterali (eventualmente rovesciare la maglietta mettendo le cuciture all’esterno). Consigliamo di utilizzare una maglietta con la mezza manica, per evitare che il corsetto vada a contatto con le ascelle. In certi casi può essere utile attaccare al corsetto, nella parte ascellare, dei sottili salvaslip, che si possono cambiare frequentemente, soprattutto nel periodo estivo, quando si suda molto.

  • Lavare la maglietta con sapone neutro per evitare problemi di allergie
  • Controllare frequentemente lo stato della pelle, soprattutto nei primi tempi in cui viene portato il corsetto

Applicare, strofinandolo con la mano, un po’ d’alcool su tutte le parti del corpo che sono maggiormente in contatto con il corsetto, in particolare sulle parti in cui la pelle diviene rosata per la pressione del corsetto. L’alcool serve per rendere la pelle più dura e resistente

  • Non usare creme, lozioni, borotalco ecc., dato che questi prodotti tendono ad ammorbidire la pelle

Se la cute si arrossa in modo eccessivo usare, in attesa del controllo medico, la pasta di Fissan o prodotti a base di ossido di zinco. Se questi arrossamenti eccessivi o punti dolenti persistono, o la pelle si piaga, caso comunque molto raro, rivolgersi subito al medico specialista per un controllo ed eventuali modifiche al corsetto.

Buone regole per la schiena in crescita

Attività fisica regolare almeno due volte alla settimana oltre a quella scolastica. Non c’è uno sport migliore di un altro, ma attenzione all’agonismo (quello esasperato, non quello sano che rende più “saporita” l’attività fisica) perché sottopone spesso a stress esagerato le strutture in crescita.

Lo zaino scolastico è oggettivamente un problema di benessere, perché i carichi sono esagerati, ma raramente un problema di salute. Sappiate che non crea problemi strutturali e che l’avviso che qualcosa non funziona esiste, ed è il mal di schiena. Soprattutto, verificate quanti minuti consecutivi vostro figlio porta veramente lo zaino: i problemi possono nascere solo se supera i 15 minuti senza pause.

La schiena del bambino/ragazzo non è la schiena dell’adulto e deve essere valutata da medici specializzati nella colonna vertebrale del bambino (fisiatri od ortopedici).
Se in famiglia (considerando anche nonni, zii, cugini) qualcuno ha importanti malattie strutturali della colonna vertebrale (scoliosi, dorso curvo, spondilolistesi) allora il bambino deve essere controllato regolarmente. Altrettanto, se in famiglia tutti hanno una certa caratteristica della schiena (per esempio il dorso curvo) non è detto che anche vostro figlio debba per forza averlo: si può curarlo.

Non preoccuparsi se ogni tanto il bambino/ragazzo dice di aver mal di schiena e tranquillizzarlo: passerà come succede anche agli adulti e non vuol dire che è destinato ad averlo cronicamente.

Se il mal di schiena si ripete frequentemente e dura a lungo (una settimana o più), o se scende a una gamba, consultate il pediatra per una visita da un medico specialista della colonna vertebrale dei bambini.

Una volta all’anno far piegare in avanti il bambino a gambe tese e controllare se ci sono asimmetrie tra i due lati del tronco (uno più alto dell’altro): in tal caso, portarlo dal pediatra per verificare se effettuare una visita specialistica (se l’asimmetria permane nel tempo, effettuare la visita specialistica).

Se è stata riscontrata una volta la scoliosi, sappiate che non sparisce con la crescita: mantenete il bambino sotto controllo regolare da uno specialista, per accorgersi immediatamente se ci sono aggravamenti (che possono anche essere repentini).

Se è stata prescritta una terapia, magari anche invasiva, effettuare una o due consulenze ulteriori per verificare se procedere, ma evitare di cercare il medico che vi consigli la terapia che volete fare voi: è molto probabile che a un certo punto lo troverete, ma non è detto che questa terapia sia la migliore.

Non affidarsi mai a non medici per un trattamento senza una precisa prescrizione e indicazione medica. Altrettanto, non affidarsi mai ad un medico acriticamente ma cercare di verificare la sua competenza ed esperienza specifica nei problemi della colonna vertebrale dei bambini. Siate prudenti, perché in questo campo proprio la mancanza di competenza o di esperienza specifica nell’età evolutiva o nei trattamenti necessari è un rischio da non correre.

Ginnastica correttiva con protocollo SEAS/ISICO (BA)

Il poliambulatorio IL TUO CENTRO SANITARIO FISIKO opera in linea con i principi sviluppati dall’I.S.I.C.O (Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale) e con il protocollo S.E.A.S (Approccio Scientifico con Esercizi alla Scoliosi) all’avanguardia nel mondo per la cura delle deformità vertebrali, grazie ai risultati clinici di eccellenza ottenuti a livello internazionale.

S.E.A.S è un protocollo di esercizi basato su evidenze scientifiche, utilizzato sia per il trattamento delle scoliosi minori sia per i pazienti in cura con corsetto, senza andare sostituirsi a questo, ma con l’obiettivo di supportare il mantenimento della correzione raggiunta, coadiuvarne l’efficacia e stabilizzare i risultati ottenuti ed evitarne gli effetti collaterali.

I piani di esercizi S.E.A.S vengono sviluppati da un fisioterapista appositamente formato e specializzato. Gli esercizi si basano su una forma attiva di autocorrezione individualizzata, sulla quale viene poi impostato un programma personalizzato di esercizi.

La ginnastica correttiva che usa questo metodo richiede delle sedute settimanali di 60 minuti inserite all’interno di un percorso controllato che vede coinvolta un’intera equipe multidisciplinare composta da:

  • medico specialista Ortopedico
  • Fisioterapista specializzato
  • psicologo
  • nutrizionista
  • medico Fisiatra
  • tecnico ortopedico, che segue il giovane paziente fino alla fine del trattamento.

Le evidenze scientifiche hanno dimostrato che gli esercizi sono in grado di ridurre il ricorso al corsetto e in caso di pazienti con corsetto assicurano il mantenimento della correzione raggiunta.

Ginnastica posturale (BA)

Un programma di esercizi per il riequilibrio dello schema posturale.
Esercizi di allungamento e di rinforzo delle catene cinetiche muscolari con l’obiettivo di:

  • ripristinare la corretta ergonomia della colonna vertebrale
  • decomprimere ernie e protrusioni
  • migliorare gli stati dolorosi
  • apportare benessere psico-fisico

Tecniche di riprogrammazione posturale applicate:

  • Mézierés
  • Back school e Neck school
  • Souchard
  • SEAS /ISICO (Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale)
  • Pilates
Trattamento della scoliosi (BA)
  1. Definizione di scoliosi
  2. Classificazione
  3. Perché e quando trattare la scoliosi
  4. Ginnastica correttiva
  5. I.S.I.C.O e approccio S.E.A.S

Definizione di scoliosi

La scoliosi è una deformità tridimensionale della colonna vertebrale caratterizzata da un’alterazione delle curve sul piano frontale, sagittale e piano assiale.01

 

Classificazione

Le scoliosi si possono distinguere in base all’età di rilevazione:

  • scoliosi infantile fino ai tre anni di età
  • scoliosi giovanile dai tre anni fino alla pubertà
  • scoliosi adolescenziale durante l’adolescenza.

La prognosi e l’evolutività, cioè la possibilità che la curva peggiori, sono inversamente proporzionali all’età di insorgenza.

Si distinguono inoltre con la denominazione di “scoliosi idiopatiche”, per le quali risulta impossibile determinarne la causa, le scoliosi congenite dovute a malformazioni del rachide o del torace e scoliosi secondarie correlate a disordini di tipo neurologico o muscolare.

È una patologia multifattoriale con caratteristiche di familiarità.

 

Perché e quando trattare la scoliosi

Il trattamento della scoliosi ha come obiettivo principale una colonna vertebrale funzionale nel contesto di un benessere psico-fisico, idoneo ad una buona qualità di vita della persona.

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Funzionalità respiratoria, algie del rachide, impatto estetico e quindi psicologico, postura, equilibrio e qualità del movimento influiscono molto sulla qualità di vita e sullo sviluppo psico-motorio del paziente.

Il loro miglioramento risulta obiettivo principale del trattamento al fine di ottenere un armonico sviluppo cognitivo del paziente.

Il supporto dell’ambiente familiare e sociale che circonda il paziente ha inoltre impatto incisivo sulla riuscita dei trattamenti.

Il trattamento della scoliosi varia in base alle sue caratteristiche radiografiche, alla sua progressività e all’età del paziente.

La scoliosi viene misurata in gradi e possono risultare ad evoluzione improbabile quelle che vanno dai 10° ai 30°

possibile dai 30° ai 50°

molto probabile sopra i 50°.

Sulla base di tali dati sarà impostato l’intervento riabilitativo che nella maggior parte dei casi sarà di tipo conservativo con l’utilizzo se necessario di corsetto e di ginnastica correttiva.

La ginnastica correttiva

La ginnastica correttiva si definisce tale per via della capacità correttiva che l’esercizio ha sulla deformità vertebrale del paziente, in età evolutiva, in quanto esiste un margine, più o meno grande, di correzione vera e propria della deformità e del suo contenimento.

Un programma di esercizi strettamente personalizzato avrà lo scopo di riequilibrare la colonna vertebrale.

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