Il bambino è l’unione indissolvibile e in continua trasformazione di corpo e psiche pertanto il suo armonico sviluppo non può prescindere dall’esplorazione e dall’espressione di entrambe le cose.
L’integrazione, il diritto all’istruzione e all’educazione viene supportato dalla normativa: agli artt. 12 e 13, la legge quadro 104192, prevede che all’alunno diversamente abili sia garantito il “diritto all’istruzione e all’educazione ed inoltre, lo sviluppo delle potenzialità nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione” al fine di raggiungere un integrazione scolastica completa.
Con questi presupposti la vostra scuola grazie al progetto di “Laboratorio Psicomotorio” consentirà di fatto I’integrazione di tutti gli alunni e di realizzare la continuità verticale tra scuola dell’infanzia e scuola primaria.
Riteniamo che non sia sufficiente un semplice inserimento all’interno della scuola per affermare che gli alunni siano integrati, ma si “integra” quando si instaurano relazioni interpersonali e si sviluppano al massimo le potenzialità di ognuno.
L’attività di psicomotricità proposta si rifà agli studi del Prof. Bernard Aucouturier e alle sc. motorie preventive e adattate.

 

OBIETTIVI

Gli obiettivi della pratica psicomotoria educativa e preventiva possono essere individuati in sei grandi aree:
Il recupero del vissuto di piacere senso-motorio, base per un’evoluzione globale del bambino.
La comunicazione intesa come capacità di esprimersi, di entrare in relazione con le persone, lo spazio, gli oggetti, il mondo circostante attraverso la messa in gioco dei propri linguaggi espressivi sia verbali che non verbali.
La creatività intesa come la possibilità di usare la realtà esterna (spazio, tempo, oggetti) sulla base delle dinamiche interne di ciascun bambino e come incentivazione dei processi di simbolizzazione.
La conoscenza intesa come appropriazione progressiva della realtà delle relazioni spaziotemporali e oggettuali, come scoperta del proprio corpo e della sua storia, delle caratteristiche “reali” degli oggetti e come potenziamento, quindi, delle capacità rappresentative
Prevenzione e contenimento di eventuali disturbi dell’età evolutiva, sia di natura ortopedica, quali paramorfismi e dismorfismi (valgismo, varismo, scoliosi, piede piatto e similari), che dell’apprendimento, DSA (disgrafia, dislessia, discalculia, disprassia ecc.)
Rinforzo delle potenzialità motorie quali coordinazione, equilibrio e propriocezione.

 

IL PROGETTO

L’attività psicomotoria è per il bambino uno spazio di ricerca e sperimentazione, di comunicazione e relazione, di creatività e conoscenza attraverso il gioco spontaneo in un’area di piacere e sicurezza. Nel gioco il bambino racconta qualcosa di sé, trasforma la realtà che lo circonda e sperimenta le dinamiche della relazione con gli altri bambini. La teoria psicomotoria di B. Aucouturier prevede, all’interno della seduta, un processo pedagogico in cui il bambino sperimenta il suo gioco in fasi successive, utilizzando spazi pedagogici, senso-motori e simbolici predisposti dallo psicomotricisti, secondo un itinerario che riproduce il modello naturale e consueto dei processi della conoscenza. Lo psicomotricista, all’interno della sala, è attento alle esigenze e alle emozioni di ciascun bambino, sa osservare e condividere i giochi, favorendo il passaggio dal piacere di agire e trasformare I’ azione, al piacere di agire e trasformare il pensiero e la concettualizzazione. Il bambino, all’interno della sala psicomotoria, trova uno spazio e un tempo pensati e strutturati per la sua espressività. Lo spazio è induttore di dinamiche e di emozioni, quindi deve essere appositamente organizzato secondo una progettualità specifica oltre che rassicurante.

All’intemo di una seduta si distiguono le seguenti fasi:

  • Rituale di accoglienza e di saluto.
  • Fase di gioco libero, in cui il bambino può giocare la sua pulsionalità e implicarsi nell’attività senso-motoria e simbolica .
  • Giochi senso-motori in cui il bambino sperimenta attività motorie globali come I’arrampicarsi, lo scivolare, il cadere, il tuffarsi, il fare capriole,
  • Attività strutturata dove il bambino sperimenta le sue capacità coordinative, di equilibrio e propriocettive nonché piccole regole attraverso l’uso di piccoli percorsi a difficoltà crescente.
  • Giochi simbolici in cui il bambino “fa finta di …” : i materiali, così come lo spazio e le persone sono trasformati in funzione del gioco (case, mamma, papà, trappole, mostri, lupi,ecc).
  • Giochi tonico-emozionali in cui il bambino sperimenta attività come lo sprofondare, spingere e respingere, trattenere e lanciare, … che interessano la tonicità, la sensibilità labirintico-vestibolare e che fanno vivere al bambino intense esperienze a livello emozionale.
  • Fase in cui il bambino ripropone i contenuti della sua esperienza corporea ed emozionale nella forma di rappresentazioni attraverso attività di manipolazione, costruzione, disegno, pittura, musica, danza e linguaggio, prendendo distanza e rielaborando a livello cognitivo le azioni e le emozioni vissute nella seduta stessa.
  • Rituale di saluto finale.

Lo psicomotricista non programma i movimenti dei bambini, ma ne stimola le risorse, le potenzialità e ne favorisce le capacità comunicative, cognitive e i processi che sottendono all’apprendimento

 

 

MATERIALI E SPAZI

Necessario I’ utilizzo di una sala o di una palestra sufficientemente ampia da strutturare in spazi specifici con materiali specifici e piccoli attrezzi quali:

  • cerchi, blocchi, corde, foulard colorati, piccolo trampolino ,materassini ,piccolo asse di equilibrio, pedane propriocettive, palloni propriocettivi, e altri piccoli attrezzi
  • materiale per la manipolazione e la rappresentazione come: creta, pittura a dita, cartelloni, piccoli strumenti musicali, musica, pennarelli, colori a cera, colori a matita, rotoli di carta da disegno, scotch, costruzioni in legno o altro materiale.

 

TEMPI

Il laboratorio sarà condotto dalla Dott.ssa Anita Donvito e PSICOLOGA???

Il progetto prevede un lavoro a livello educativo e preventivo con gruppi di circa 10 bambini. L’attività sarà rivolta in particolare ai bambini fino a 6/7 anni con particolare attenzione alla maturazione senso-motoria.
Il laboratorio avrà cadenza settimanale con durata di un’ora per ogni gruppo.
E’ prevista la conduzione del gruppo da parte della psicomotricista alla presenza dell’insegnante di classe o di sostegno (anche no)
Inoltre, parallelamente all’attività con i bambini, si prevedono:

  • incontri con le insegnanti, al fine di poter svolgere un lavoro in equipe e in accordo con il progetto classe
  • un incontro con i docenti per ogni gruppo di bambini, (di un’ora ciascuno) dopo le prime tre quattro sedute (di osservazione) al fine di potersi confrontare sul gruppo, ma soprattutto per poter discutere sui bambini che hanno evidenziato delle difficoltà e per modificare, eventualmente, il progetto in accordo con le insegnanti di classe.
  • un incontro assembleare iniziale con i genitori per la presentazione dell’attività
  • un incontro finale di verifica del progetto

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